Sono Body & Energy Worker, mentore e ricercatrice del movimento.

Ho sempre vissuto dentro il movimento.
Lo ascolto, lo attraverso, mi attraversa.
Sono cresciuta tra musica e corpo: per dieci anni ho suonato il violoncello, mentre la ginnastica ritmica e poi la danza mi insegnavano la disciplina, l’espressione e la sensibilità del gesto.

Dopo la Scuola Professionale Italiana di Danza a Milano, gli anni erano fatti di audizioni, palchi e allenamenti.
Poi, nel 2010, l’incontro che ha cambiato la mia vita: la pole dance.

Da lì è nata una carriera intensa e inattesa.
Ho sviluppato un linguaggio mio, fatto di eleganza, forza e autenticità, che mi ha portato a viaggiare in tutto il mondo come performer e insegnante: tre volte campionessa italiana, tre volte finalista mondiale, ospite in grandi eventi aziendali, automotive, fashion show, brand internazionali e programmi televisivi come Ballando con le Stelle e Chiambretti.
Nel tempo, diversi editoriali e testate importanti hanno raccontato il mio percorso e ho avuto l’onore di salire anche sul palco TEDx come speaker.

Insegnare è sempre stato naturale per me, ma non mi è mai bastato “trasmettere una tecnica”.
Quello che cerco è accompagnare le persone in un’esperienza trasformativa: un viaggio emotivo, corporeo e personale.
Da questa intenzione sono nati progetti dedicati alle donne, percorsi che parlano di consapevolezza, confidence e libertà.

Eppure sentivo che mancava ancora qualcosa.
Io vivo di ricerca, e chi sogna guarda sempre un po’ più in là.

Così è arrivata l’ipnosi.
Un nuovo linguaggio, potente e sottile.
E dopo pochi mesi, l’intuizione:
se la danza è già una porta naturale verso la trance, allora con l’ipnosi si può danzare l’inconscio.

Da questa visione è nato HypnoInFlow, registrato in SIAE come opera inedita: un metodo che unisce induzioni ipnotiche, movimento spontaneo, immaginazione corporea e presenza.
Una pratica che libera, rivela blocchi, fa emergere ciò che di solito resta nascosto e permette alle persone di incontrare sé stesse in modo nuovo.
Ogni sessione ha una struttura, ma fluisce: si modella sulle persone, sul momento, sull’energia.
Perché HypnoInFlow non è performance:
è presenza.
Non è dimostrazione: è ascolto, magnetismo, verità.

Parallelamente porto avanti il mio percorso artistico.
Amo esprimermi davanti alla macchina fotografica o alla cinepresa: è un luogo naturale per me, un linguaggio che sento mio quanto il movimento.
Come modella, performer e creative muse indago il corpo, i limiti, la dissoluzione delle forme, le visioni interiori.

Tutto questo vive nel mio progetto LIQUIDA Presenza, uno spazio in cui immagini e parole raccontano l’essenza umana, la vulnerabilità, la metamorfosi e quel flusso continuo che appartiene al movimento stesso della vita.

ph. Carlo Mari
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Tutto è movimento, anche quando sembra fermo.

La presenza nasce nel momento in cui smettiamo di controllare e iniziamo a sentire.

Qui il corpo cambia, si ammorbidisce, si espande.

Le forme si dissolvono per lasciare spazio a ciò che è vivo, vero, essenziale.

Un processo continuo di trasformazione, in cui ogni esperienza diventa possibilità di incontro.

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